Questa
settimana la stampa economica finanziaria dedica numerosi articoli al decreto
sulle liberalizzazioni che il primo febbraio ha subito una battuta d’arresto a
causa di una bocciatura in commissione Giustizia del Senato. Il Sole 24 Ore,
Italia Oggi e la Repubblica hanno riportato che la
Commissione ha infatti votato parere contrario in materia di tribunali delle
imprese, professioni e risarcimenti assicurativi. In merito alle professioni, il
giudizio negativo ha riguardato: l’abolizione dei minimi tariffari che ha
determinato il blocco delle liquidazioni giudiziarie; l’obbligo di formulare un
preventivo dettagliato sostanzialmente inattuabile specie per alcune
professioni; la norma sul tirocinio che non tiene conto dell’obbligo, inserito
nel testo di riforma attualmente all’esame del Parlamento, che riconosce un
equo compenso ai tirocinanti. Il presidente della Commissione Giustizia Filippo
Berselli (Pdl) ha dichiarato che la
norma “su tariffe e tirocinio è un attacco a un mondo che sta già patendo le
conseguenze della crisi”. Mentre Filippo Bubbico (Pd) e Simona Vicari (Pdl),
relatori della Commissione Industria del Senato, si sono espressi contro la
bocciatura definendola “una posizione di chiusura al dialogo che non produce nulla”.
Giampaolo Galli, direttore generale di Confindustria, considera positiva la
riforma delle professioni e sollecita il rafforzamento dell’obbligo del
preventivo, la rimozione delle limitazioni sulla pubblicità informativa e il
ripristino dell’obbligo di corrispondere al tirocinio un compenso per le
attività svolte.
Fonte:ItaliaOggi7; Italia Oggi7; Affari e
Finanza; Il Sole 24 Ore; la Repubblica)